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Nel corso dei secoli il Salento è stata una regione a forte
vocazione contadina. Le testimonianze di ciò sono intorno a noi,
basta passeggiare per le campagne, per rendersi subito conto di
come l'attività agricola abbia rappresentato per le genti che
hanno popolato questo luogo, fonte primaria di sostentamento e
di attività imprenditoriale e lavorativa.
Diffusissima è infatti la coltivazione dell'olivo, si dice che
più dell'80% del patrimonio arborio del Salento sia costituito
da piante di olivo, moltissime secolari alcune anche
plurisecolari, soprattutto nella zona compresa tra
Maglie,
Casarano e
Tricase.
Vivere in campagna significa costruire, delimitare, tutelare,
abitare... Il patrimonio definito "Architettura Rurale"
comprende tutte quelle costruzioni tipiche e caratteristiche di
questo territorio finalizzate ad ottimizzare e migliorare la
condizione di vita di chi viveva in campagna e le produzioni
agricole. A tal proposito possiamo identificare alcuni elementi
architettonici di questa particolare tipologia di architettura:
- Le Costruzioni a Secco, su tutti
i muretti a secco,
diffusissimi nel territorio salentino, realizzati con i massi e
le pietre recuperate nel terreno mentre si provvedeva a
bonificarlo. Successivamente sono diventati un utile strumento
di delimitazione delle proprietà e degli appezzamenti. Altre
costruzioni a secco sono le pajare
(strutture trulliformi realizzate con pietre a incastro
tirate su a cerchi concentrici senza l'utilizzo di malte) nati come ricoveri per gli strumenti
agricoli ma spesso utilizzati come rifugi e come ripari.
Ve ne sono di diversi tipi: a base circolare, a base quadrata, a
base rettangolare; queste ultime a differenza delle prime due
erano delle vere e proprie abitazioni ricoperte o con una volta
a botte in modo da avere un terrazzo più ampio da utilizzare per
l'essiccazione di fichi, pomodori o altro, oppure con tegole o
con cannizzi (strutture in
canna intrecciate e posizionate su assi di legno coperte poi con
una pseudo-malta ricavata dall'impasto di argilla o terra rossa
argillosa). Le pajare sono parenti
lontani dei trulli della zona di Alberobello.
- I Terrazzamenti, questa forma di
contenimento del terreno per evitare che frani attraverso la
costruzione di muretti è molto diffusa nelle zone collinari e
montane; essendo il Salento una zona prevalentemente
pianeggiante, questa tipologia di costruzioni è abbastanza rara
e comunque concentrata lungo la costa che va da
Castro Marina a
Santa Maria di Leuca, dove le caratteristiche morfologiche del
territorio lo hanno richiesto. Queste costruzioni servono
infatti come contenimento agli alberi di ulivo e di carrubo
diffusissimi lungo questa fascia costiera.
Visite Consigliate
MUSEO PROVINCIALE DELLA TRADIZIONI
POPOLARI
SP. Squinzano-Casalabate – Loc. Casalabate – Tel. 0832.361176
MUSEO DELLA CIVILTÀ DEL LAVORO
TRADIZIONALE
Via Scorrana – c/o Archivio Storico Parabitano – 73052 Parabita
– Tel e fax 0833.599394
Web:
http://www.comune.parabita.le.it/citta_territorio/museo.php
E-mail: info@comune.parabita.le.it
MUSEO APERTO DELLA CIVILTÀ CONTADINA
Piazza del Popolo – c/o Palazzo Ducale – 73054 Presicce – Tel.
339.7474418
Web:
www.museodellaciviltacontadina.net
E-mail: museoapertopresicce@libero.it
MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA
S.S. 476, km 35 c/o Casale Sombrino – 73040 Supersano – Tel.
0833.631272 – Fax 0833.632061
Web:
www.sombrino.it
E-mail: info@sombrino.it
MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA SALENTINA
Piazza Garibaldi – c/o Palazzo Ducale – 73058 Tuglie – Tel
0833.596038
Web:
www.civiltacontadina.com
E-mail: info@civiltacontadina.com
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