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Dopo l'abolizione del feudalesimo, vi fu anche nel
Salento la suddivisione e redistribuzione dei latifondi e delle
terre demaniali ai contadini
che avevano lavorato queste terre.
Nacque così in questo periodo una nuova classe sociale di
piccola-media borghesia legata sostanzialmente all'agricoltura.
Contadini che in passato erano solo abituati a lavorare per
qualcun'altro, ora diventavano imprenditori e cercavano di
commercializzare i prodotti della terra.
Si affermò così nel nord ed in alcune zone del centro del
Salento la coltivazione della vite e dei cereali, mentre il
resto della provincia praticava l'olivicoltura che impiegava
moltissime persone.
Gli affari ed il commercio dei prodotti della terra andavano
bene, tanto che alcuni proprietari terrieri divennero molto
ricchi e potenti. Per dimostrare il proprio stato sociale
costruirono numerosissime masserie e casini di campagna, vere e
proprie ville, dimore della nuova classe borghese che non
necessitavano più di essere fortificate come in passato ma al
contrario venivano abbellite con giardini, viali, fontane,
statue, agrumeti e così via.
Visite Consigliate
MUSEO
PROVINCIALE “SIGISMONDO CASTROMEDIANO”
Viale Gallipoli, 28 - 73100
Lecce - Tel. 0832 683503
Web:
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E-mail:
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