|
|
|
|
Corigliano d'Otranto
- Risorse
Turistiche, Informazioni e Contatti Utili |
|
|
|
|
|
|
Storia
del
Comune |
|
Secondo
alcune ipotesi, la città sarebbe stata fondata durante
il periodo della Magna Grecia, secondo altre fonti
risalirebbe invece al periodo romano, per altre ancora,
addirittura al periodo pre-romano, ad opera dei Messapi.
E' accertato che Corigliano fu abitato da civiltà
protostoriche, testimoniate dai resti di una specchia in
località Serra e Murica, nonché l'esistenza di un tempio
dedicato a Vesta.
Allo sviluppo di Corigliano contribuì il Cenobio
Basiliano di San Giorgio, detto sinòdia, costruito nel
IX secolo, nel quale era attiva una scuola di lingua
greca e cultura bizantina che lasciò numerosi codici
greci, custoditi ora in importanti biblioteche. Questa
|
|
|
|
decadde
nel XV secolo con la distruzione del monastero
di San Nicola di Casole in Otranto di cui costituiva una
grancia. Le prime notizie storiche si hanno nel 1192,
quando re Tancredi di Sicilia infeudò il territorio a
favore di Pietro Indini.
Nel Cinquecento Corigliano si presenta come una
cittadella militare ben fortificata, dotata di un
formidabile sistema difensivo incentrato sul castello,
sulla cinta muraria e sui relativi armamenti, tant'è che
nemmeno i turchi, approdati nel Salento el 1480 osarono
espugnarla.
|
|
Monumenti Presenti nel Territorio Comunale |
|
-
Castello de' Monti (impianto medievale, radicalmente
ristrutturato e ampliato tra il 1514 e il 1519)
- Arco Lucchetti (realizzato nel 1497)
- Torre dell'orologio (ricostruita nel 1644 e modificata
nel 1770)
- Palazzo Comi (1755)
- Palazzo Peschiulli (1781)
- Palazzo de' Monti/Palazzo Gervasi (seconda metà del
Cinquecento)
- Palazzo Coia (XVI secolo)
- Porta Sud: "Caporta" (XVI secolo)
- Chiesa Madre (1622)
- Chiesa della Madonna delle Grazie (prima metà del
Seicento)
- Cappella della Madonna degli Angeli (XVI e il XVII
secolo)
|
|
Eventi Culturali e Folkloristici che si Svolgono nel
Territorio Comunale |
|
- Festa
Patronale di San Nicola - 23 agosto
- Festival del Tartufo a Corigliano d'Otranto (fine
maggio-inizi giugno)
- La Notte della Taranta (agosto - tappa del Festival
musicale)
|
|
Risorse Naturalistiche Presenti nel Territorio Comunale |
|
Corigliano d'Otranto fa parte della Grecìa Salentina,
isola linguistica in cui si parla un'antica lingua di
derivazione greca, il griko.
Di interesse naturalistico si può ammirare lungo Via
Moncenisio un secolare e maestoso esemplare di Quercia
Vallonea (quercus ithaburensis subs. macrolepis Kotschy),
appartenente alla famiglia delle fagacee. Caratteristica
di questa specie arborea sono le grosse ghiande dalle
quali anticamente si ricavava il tannino impiegato, tra
l'altro, nella concia delle pelli.
|
|
Piatti & Prodotti Tipici del
Territorio |
|
Il
tipico tartufo bianco di Corigliano.
pampasciuni (cipollette spontanee amarognole); i ciceri
e tria (tagliatelle, in parte fritte, con i ceci); la
pitta (focaccia di patate); la taieddha (piatto al forno
con patate, cipolla, pomodoro, cozze nere, pecorino,
prezzemonolo); i peperoni schiattarisciati (ovvero
fritti); i turcinieddhi (involtini di interiora di
agnello arrostiti); le cozze piccinne o le municeddhe cu
la panna (piatti a base di piccole lumache);
le menunceddhe (cetrioli dolci); scisciule e meddhe
(giuggiole e nespole selvatiche); le fiche cu le mendule
(fichi secchi con la mandorla); le cuddhure (dolci
tipici pasquali); le pittule e porceddhuzzi (pasta
fritta e dolci fritti tipici natalizi).
Tra le
ricette più tipiche ci piace ricordare i piatti a base
di pampasciuni (cipollette spontanee amarognole; le
voliate, pane di grano duro farcito con le olive; i triddhi cu la caddhina, ovvero briciole di pasta in
brodo di gallina;
i ciceri e tria, tagliatelle, in parte fritte, con i
ceci; la pitta, focaccia di patate; la taieddha piatto
al forno con patate, cipolla, pomodoro, cozze nere,
pecorino, prezzemonolo; i peperoni schiattarisciati,
ovvero fritti; la foja mmisca, piatto con misto i
verdure stufate; i turcinieddhi, budella di agnello
arrostiti; le cozze piccinne o le municeddhe cu la
panna, piatti a base di piccole lumache; le menunceddhe,
cetrioli dolci; scisciule e meddhe, ovvero giuggiole e
nespole selvatiche; le fiche cu le mendule, fichi con la
mandorla; i fichi d’india; le cuddhure dolci tipici
pasquali; le pittule e porceddhuzzi, pasta fritta e
dolci fritti tipici natalizi; e tante altre
prelibatezze.
|
|
Strutture Ricettive Presenti nel Territorio Comunale |
|
|
|
Mangiare - Bere - Degustare -
Strutture Presenti nel Territorio Comunale |
|
|
|
Enti,
Associazioni, Attività per Scoprire il Territorio
|
|
|
|
Tempo
Libero & Svago |
|
|
|
Siti Web sul
Territorio |
|
|
|
|
|
| |
| |
|