|
|
|
|
Galatina
- Risorse
Turistiche, Informazioni e Contatti Utili |
|
|
|
|
|
|
Storia
del
Comune |
|
Di
probabile origine greca, la storia documentata della
città risale al XIV secolo, al tempo degli Angioini,
quando Carlo D'Angiò assegna il feudo di San Pietro in
Galatina prima alla nobilissima famiglia Del Balzo e poi
al conte di Nola, Niccolò Orsini, marito di Maria Del
Balzo e quasi tutta la storia di Galatina la faranno gli
Orsini Del Balzo.
Durante il periodo orsiniano Galatina si estende
territorialmente, anche se il periodo di maggiore
splendore si ha con Raimondello Orsini Del Balzo, colui
che nel 1391 fa costruire la magnifica Chiesa di S.
Caterina con l'annesso convento e ospedale. Agli Orsini
Del Balzo succedono i Castriota Scanderberg che con la
loro politica di vessazioni e tasse portano |
|
|
|
ad un
impoverimento economico della città di contro allo
sfarzo, all'eleganza della vita di corte condotta
all'interno del palazzo ducale da loro costruito e
tuttora esistente.
Ai Castriota succedono i Sanseverino, gli Spinola e i
Gallarati-Scotti di Milano tutti mai presenti sul posto
se non per brevi periodi. Così la compattezza civica che
si era creata fin dal tempo dei Castriota ha modo di
farsi valere e di ottenere diversi privilegi.
La vita seicentesca e settecentesca trascorre
tranquilla, senza particolari movimenti per la città se
non quella di una fiorente costruzione edilizia operata
dai nobili dell'epoca, sorgono in questo periodo
numerosi palazzi gentilizi con balconi, portali, stemmi
e meravigliose corti che ancora oggi rendono il centro
storico uno dei più belli ed interessanti di tutto il
salento.
Palazzi e Chiese sorgono grazie anche alla presenza
delle nobili materie prime quali la pietra leccese, il
cuoio e il legno che consentono la nascita di numerose
scuole di intagliatori, decoratori e scalpellini.
Si giunge così alla fine dell'antico regime e dell'età
borbonica. Con il periodo francese la gestione borghese
porta all'annessione di diversi feudi tanto da
raddoppiare l'intero distretto.
La trasformazione della ricchezza, da privata in
pubblica, diventerà idea sociale solo con l'avvento di
Garibaldi e con l'aiuto di una borghesia illuminata e
liberale. Il resto è storia attuale.
|
|
Monumenti Presenti nel Territorio Comunale |
|
Basilica
di Santa Caterina d'Alessandria riconosciuta come
monumento nazionale (1369-1391)
Chiesa Madre o Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (1633)
Chiesa di San Paolo (XVIII secolo), incorporata nel
Palazzo Tondi e conosciuta anche come Cappella delle
Tarantate.
Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio o della Madonna
delle Grazie (XVIII secolo)
Chiesa dell'Addolorata (1710)
Chiesa del Carmine costruita insieme al Convento dei
Carmelitani, tra il 1670 ed il 1724
Chiesa di San Luigi e Convento delle Clarisse (edificato
tra il 1605 ed il 1620)
Chiesa di Santa Maria della Grazia conosciuta come
chiesa dell'Immacolata (ricostruita nel 1738)
Chiesa di Santa Caterina Novella (oggi Parrocchiale di
San Biagio) costruita e rimaneggiata dal 1507 fino al
1683
Chiesa di Santa Maria della Misericordia o dei Battenti
(metà del XVI secolo)
Chiesa-Santuario Madonna della Luce (1670)
Porta Luce (ricostruita nel 1795)
Porta Nuova con alla sommità la statua di S.Pietro
Porta Cappuccini (del 1725 poi rimaneggiata nel 1803);
Mura cinquecentesche
Palazzo Orsini (prima Ospedale ed ora Municipio).
Palazzo Tafuri-Mongiò fatto costruire nel 1580
Torre dell'Orologio costruita dopo l'Unità (1861) e
dedicata a Vittorio Emanuele Il, re d'Italia (ora sede
dell'Ufficio Informazioni Turistiche).
Fontana bronzea nota come Lampada senza luce o La Pupa,
opera dello scultore locale Gaetano Martinez (1892-1951)
Museo Civico "P.Cavoti" (fondato nel 1936)
Biblioteca civica "P.Siciliani" (dal 1886) |
|
Eventi Culturali e Folkloristici che si Svolgono nel
Territorio Comunale |
|
Festa in
onore dei Santi Patroni Pietro e Paolo - 28-30 giugno (a
tarda sera si possono osservare le tipiche "pizzicate"
esibirsi nella nota danza popolare della Pizzica)
Torneo Internazionale di Tennis Femminile (Circolo
Tennis) - maggio-giugno
Fiera Campionaria (arrivata già alla 58ª edizione) -
giugno
Raduno Bandistico "Città di Galatina" Manifestazione
musicale - Prima decade di luglio
Manifestazione canora "Giovani Realtà" - luglio
Galatina in moda Sfilata di alta moda - 3ª decade di
luglio
La notte medievale Centro Storico - 2ª metà di luglio
Sagra dell'Anguria - (fraz. di Collemeto) - 3ª decade di
luglio
Sagra del Peperone e della Melanzana (fraz. di Collemeto)
- 2ª decade di agosto
Calici di stelle degustazione di vino nel centro storico
- 10 agosto
Mostra Ornitologica (Quartiere Fieristico) - 2ª-3ª
decade di novembre
Fiera di Santa Caterina - 3ª decade di novembre
|
|
Risorse Naturalistiche Presenti nel Territorio Comunale |
|
Situata
a 20 km da Lecce in posizione centrale tra i due mari
Galatina è la terza città più popolosa della provincia
(possiede il titolo di città, per regio decreto, dal 20
luglio 1793).
Caratterizzata dalla sua tipica terra rossa rigogliosa e
molto fertile, che consente la produzione di ottimi
ortaggi e frutta, della vite e dell'ulivo.
Un prodotto autoctono, molto rinomato ed esportato
all'estero è la patata novella sieglinde
(particolarmente apprezzata sui mercati del nord Europa,
in particolare dalla Germania che ne è il primo
importatore). Frazioni di Galatina sono Collemeto, Noha
e Santa Barbara.
|
|
Piatti & Prodotti Tipici del
Territorio |
|
Riconosciuta come città del vino sono presenti vitigni
quali il Negroamaro, Malvasia e Chardonnay dai quali si
ricavano i pregiatissimi DOC locali (Vitigno Chardonnay:
Galatina bianco Galatina bianco frizzante, Galatina
Chardonnay; dal Vitigno Negroamaro abbiamo Galatina
Negroamaro, Galatina rosato, Galatina rosso).
Rinomati i dolci locali quali il tipico pasticciotto
(pasta frolla con all'interno una deliziosa crema
pasticcera), gli africani (biscotti fatti con tuorlo
d'uovo e zucchero), i " fruttini" (dolci pasquali di
pasta di mandorla a forma di frutta), l'agnellino
pasquale con la bandiera rossa della resurrezione, le
carteddhrate e i porceddhruzzi (a Natale) e le cuddhrure
(a Pasqua).
Ricordiamo inoltre i numerosi prodotti da forne come le
tipiche pucce con olive nere o senza e le friselle;
La pasta fatta in casa, le verdure di campagna, le
municeddhre (piccole lumache), la carne di cavallo alla
pignata (cucinata nelle tradizionali terrecotte), le
cadde cadde (calde calde: pagnottelle con ripieno di
grano pestato e pizzaiola, o prosciutto e mozzarella).
|
|
Strutture Ricettive Presenti nel Territorio Comunale |
|
|
|
Mangiare - Bere - Degustare -
Strutture Presenti nel Territorio Comunale |
|
|
|
Enti,
Associazioni, Attività per Scoprire il Territorio
|
|
|
|
Tempo
Libero & Svago |
|
|
|
Siti Web sul
Territorio |
|
|
|
|
|
| |
| |
|