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Gallipoli
- Risorse
Turistiche, Informazioni e Contatti Utili |
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Storia
del
Comune |
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In
epoca messapica, Gallipoli era con molta probabilità uno
scalo della messapica Alezio, come confermerebbe
l’origine del suo nome ("città dello scalo" oppure
"dell'emporio/fondaco"), anche se alcuni preferiscono
quello di "città bella".
Importante centro della Magna Grecia, Gallipoli
esercitava il controllo su di un vasto territorio. Nel
265 a.C. a fianco di Taranto e di Pirro, si scontrò con
Roma subendo una sconfitta che la relegò a colonia
romana fino a diventare "municipium".
Agli inizi del medioevo fu saccheggiata dai Vandali e
dai Goti. Ricostruita dai bizantini, Gallipoli conobbe
un periodo di floridezza sociale e commerciale,
sfruttando la sua posizione geografica. Durante il |
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medioevo appartenne alla chiesa di Roma e fu teatro di
durissimi scontri con il monachesimo greco, il cui
ricordo si conserva ancora nell'abbazia di S. Mauro, i
cui ruderi sono visibili sulla serra che da est guarda
alla città.
Nel 1269 fu conquistata dagli angioini, provocando la
fuga dei gallipolini verso la città di Alezio. Già nel
1300 la città si ripopola sotto il governo del
principato di Taranto. Dal XVI al XVIII secolo la città
conosce una grande evoluzione sociale e dei costumi.
Sotto i regni degli Spagnoli e dei Borboni la città
viene militarizzata. L'industria, il commercio e l'arte
conoscono periodi di grande prestigio.
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Monumenti Presenti nel Territorio Comunale |
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•
Castello Aragonese-Angioino (XIII-XIV)
• Rivellino
• Spiaggia della Purità
• Chiesa del Carmine, sede della Confraternita di Maria
Santissima del Monte Carmelo e della Misericordia
• Santuario della Madonna del Canneto
• Chiesetta di Santa Cristina
• Fontana greco-romana ( XVI secolo )
• Cattedrale di Sant'Agata (in stile barocco leccese)
• Chiesa di San Francesco di Paola, sede della
confraternita di Santa Maria ad Nives, o Cassopo)
• Chiesa di Santa Maria della Purità (Gallipoli) (sede
della omonima confraternita)
• Chiesa di San Francesco d'Assisi
• Chiesa di Santa Maria degli Angeli (sede della omonima
confraternita)
• Chiesa del Santissimo Crocifisso (sede della omonima
confraternita)
• Chiesa del Santissimo Rosario (sede della omonima
confraternita)
• Chiesa della Santissima Trinità e delle Anime del
Purgatorio (sede della omonima confraternita)
• Chiesa dei Santi apostoli Pietro e Paolo (sede della
confraternita di San Giuseppe e della Buona morte)
• Chiesa di Santa Teresa (conventuale)
• Chiesa dell'Immacolata Concezione (sede della omonima
confraternita)
• Chiesetta di San Luigi
• Chiesetta dei Santi medici Cosimo e Damiano
• Chiesetta di San Giuseppe
• Monastero delle suore di clausura
• Ex oratorio e chiesa di Sant'Angelo, attuale archivio
storico comunale
• Museo civico e biblioteca comunale
• Frantoio ipogeo (scavato nella roccia calcarea)
• Palazzo Tafuri (esempio di stile barocco)
• Palazzo Senape-De Pace
• Palazzo Pirelli
• Palazzo Rocci
• Palazzo Venneri
• Teatro Garibaldi
• Palazzo Granafei (con epigrafi relative al dominio
spagnolo)
• Seminario vescovile adiacente la Cattedrale di Sant'Agata
(pinacoteca)
• Torre dell’ Orologio (ricostruita tra il 1704-13)
• Monumento ai caduti
• Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (Gallipoli) (sede della
confraternita del Santissimo Sacramento)
• Monumento al riccio
• Chiesa di S.Gerardo
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Eventi Culturali e Folkloristici che si Svolgono nel
Territorio Comunale |
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•
Madonna del Canneto - 1-2 luglio
• Madonna del Carmine - 14-15 luglio
• Santa Cristina (protettrice della città) - 23-25
luglio - con processione in mare e caratteristica
cuccagna a mare;
- Il carnevale: La Focareddha - 17 gennaio - accensione
di un grande falò fatto dagli alberi usati a Natale come
addobbo; ultima domenica di carnevale e martedì grasso
sfilata dei carri allegorici;Lu Titoru (gruppo
mascherato più importante della città). Tradizione vuole
che Teodoro fosse un giovane gallipolino, che, tornato
dal militare, chiese alla madre un piatto di polpette,
il suo piatto preferito.
La madre accontentò il figlio, ma questi, nella foga di
mangiare le polpette, si strangolò con una di esse. Nel
gruppo mascherato è, quindi, rappresentato il giovane
morto, la madre e un gruppo di comari che piangono (le "chiangimorti"),
che sono sempre dei ragazzi vestiti da donna. Infine,
bisogna ricordare che la madre del "Titoru", è la "Caremma",
che ritroviamo nei riti della settimana santa.
I riti pasquali e la Settimana Santa:
• Festa di Maria SS. Addolorata: venerdì antecedente la
Domenica delle Palme, Confraternita di Maria SS. del
Monte Carmelo e della Misericordia celebra la festa
preceduta da un solenne Settenario.
• La visita ai "Sepolcri": il giovedì Santo, chiese
confraternali e cattedrale di Gallipoli.
• La processione dei Misteri: Il venerdì Santo,
confraternite del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria
degli Angeli.
• La processione della Desolata con il Cristo Morto:
L'alba del Sabato Santo, confraternita di S. Maria della
Purità
• La Caremma è un fantoccio allegorico raffigurante una
vecchia, abbigliata con abiti scuri e mesti. Rappresenta
la penitenza quaresimale. La domenica di Pasqua viene
incendiata, sancendo la fine dei rigori penitenziali
della quaresima e annunciando la resurrezione di Gesù
Cristo.
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Risorse Naturalistiche Presenti nel Territorio Comunale |
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Gallipoli si affaccia sulla costa occidentale (versante
ionico) del Salento, dividendosi in due parti: il borgo
e il centro storico. Il borgo è la parte più recente
della città, costruita su una penisola che si protende
nello Ionio verso ovest, mentre il centro storico si
trova su un'isola di origine calcarea, collegata alla
terra ferma attraverso un ponte seicentesco ad archi.
A livello storico-naturalistico è da ricordare l'Isola
di Sant'Andrea a circa un miglio al largo del centro
storico.
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Piatti & Prodotti Tipici del
Territorio |
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- Pesce:
lu purpu alla pignata' (polpo in umido cotto in un
tipico recipiente di terracotta), la zuppa Gallipolina
(cozze nere fritte ripiene, fatte al forno con le patate
oppure cotte al vapore), la 'fracaia' (piccolissimo
pesce infarinato e fritto), la 'scapece' (pesce fritto e
fatto marinare tra strati di mollica di pane imbevuta
con aceto e zafferano all'interno di tinozze chiamate,
in dialetto gallipolino, calette)
- 'Mboti (involtini di polmone e fegato di agnello);Pittule
(palline di pasta lievitata, condita con vari
ingredienti e fritta);
- Puccia (caratteristico pane salentino).
- I dolci tradizionali: 'purciddhuzzi cullu mele', le 'carteddhate'
e i dolci con il vino cotto 'de scammaru' preparati per
le vigilie.
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Strutture Ricettive Presenti nel Territorio Comunale |
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Mangiare - Bere - Degustare -
Strutture Presenti nel Territorio Comunale |
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Enti,
Associazioni, Attività per Scoprire il Territorio
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Tempo
Libero & Svago |
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Siti Web sul
Territorio |
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