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Indirizzo: --
Comuni:
Otranto,
Santa Cesarea Terme,
Ortelle,
Castro,
Diso,
Andrano,
Tricase,
Tiggiano,
Corsano,
Alessano,
Gagliano del Capo,
Castrignano del
Capo
Provincia: Lecce
Telefono: --
Fax: --
Sito web:
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E-mail: --
Descrizione: Sito di
grande valore paesaggistico costituito da falesie rocciose a
strapiombo sul mare di calcare cretacico. La particolare
esposizione a sud-est risente della influenza dei venti di
scirocco, carichi di umidita', che conferiscono al sito
particolari condizioni microclimatiche di tipo caldo umido. Sito
di grande importanza per la presenza di specie endemiche e
transadriatiche. Vi e' la presenza di Pavimenti di alghe
incrostanti e di garighe di Euphorbia spinosa. Diverse
sono le grotte in cui sono stati rinvenuti importanti reperti
fossili o testimonianze della presenza dell'uomo paleolitico e
neolitico come nella Grotta dei Cervi, Romanelli e Zinzulusa.
La flora è ricca di rari endemismi inseriti nella "Lista Rossa";
l'area inoltre rappresenta un eccezionale sito fitogeografico
per la presenza di specie Trans-Adriatiche. Tra la flora
ricordiamo: Fiordaliso di Leuca (Centaurea leucadea), Alisso di
Leuca (Aurinia leucadea), Campanula pugliese (Campanula
versicolor), dell'Efedra (Ephedra campylopoda) questa è l'unica
stazione italiana mentre la rarissima Veccia di Giacomini (Vicia
giacominiana) è un endemica puntiforme.
Eccezionale è la presenza delle uniche aree di presenza di tutta
l'Europa occidentale della Quercia Vallonea (Quercus
ithaburensis sub sp. macrolepis).
Oltre che alla presenza di diverse specie nidificanti: Calandro
(Anthus campestris), Calandrella (Calandrella brachydactyla),
Calandra (Melanocorypha calandra), e forse Falco pellegrino
(Falco pellegrinus) e Falco della Regina (Falco eleonorae),
l'area è interessata ad un interessante passaggio migratorio:
Tetrax tetrax, Larus melanocephalus, Pandion haliaetus, Circus
cyanesus, Circus aeruginosus, Circus pygargus, Circus macrounus.
Ricordiamo, inoltre, come l'area sia stata l'ultima area di
presenza regionale del mammifero più raro d'Europa, la Foca
monaca, (Monachus monachus).
In alcune delle cavità carsiche che si aprono lungo la costa
sono presenti rare cenosi ipogee con diversi invertebrati
endemici: Italodytes stammeri, Typhlocaris salentina,
Haloblothrus gigas.
(Fonte: Assessorato all'Ecologia Regione Puglia) |