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La città di
Otranto (Hydruntum probabilmente dal fiume Hydrus che la
attraversa) vide crescere la sua importanza commerciale,
politica e culturale grazie alla posizione strategica di porto
peninsulare più vicino ad oriente, ricordiamo infatti che la
città è la più orientale d’Italia. Nel VI secolo Otranto divenne
lo scalo marittimo più importante per i commerci verso
l’Oriente, sostituendosi a Brindisi che vedeva oramai diminuire
la sua centralità rispetto al periodo romano. Otranto ed il
Salento in questo periodo conobbero un momento fiorente per
l’economia.
Il Salento venne colpito duramente dalla guerra greco-gotica
(535 - 553), scatenata dall'Imperatore d'Oriente Giustiniano per
riconquistare le terre occidentali che un tempo appartenevano a
Roma. Fu proprio a seguito di questa guerra che nel Salento si
affermò la dominazione bizantina. I Bizantini sfruttarono il
lungo dopo-guerra e misero in atto una conquista socio-culturale
senza precedenti in questo territorio, affermando nelle terre
sotto il loro dominio la loro lingua, i loro usi e i loro
costumi. A questo periodo risalgono le numerose testimonianze
storiche presenti sul territorio salentino, tra le quali
possiamo ricordare: le cripte bizantine di San Nicola, Sant’Angelo
e San Giovanni, situate peraltro nei pressi della più importante
chiesa bizantina d'Italia ossia la Basilica di San Pietro, nella
città vecchia di Otranto; la Cripta San Salvatore a
Giurdignano
è sicuramente una tra le più interessanti testimonianze sia dal
punto di vista storico e da quello artistico; la Chiesa di S.
Marina a Muro Leccese; il Monastero di S. Nicola di Casole a
Otranto e il Monastero di San Salvatore a
Gallipoli. Otranto
quindi è stata sicuramente la città bizantina più importante del
Salento ma anche di tutto il Sud Italia.
Nello stesso periodo storico l’avanzata dei Longobardi si
spingeva a sud della penisola italiana fino alle terre subito a
sud del fiume Ofanto in Puglia e successivamente fino quasi alla
soglia messapica nei pressi di Egnazia.
Il Salento divenne quindi una terra di confine tra Longobardi e
Bizantini. La città di Otranto divenne in questo periodo
capitale del ducato di Calabria che comprendeva oltre al salento
le terre dell’attuale Calabria anch’esse conquistate dall’impero
Bizantino, deriva infatti da questo periodo storico
l’assegnazione del nome Calabria a quei territori.
I Longobardi riuscirono a conquistare tutto il Salento compresa
la capitale Otranto, ma dopo la pace con i Bizantini la
restituirono insieme alla parte più meridionale del Salento.
Il confine dei territori di Otranto delimitavano quindi la parte
del sud della Puglia dove l’influenza greca ebbe maggior
rilievo, si pensa infatti che lungo questo confine venne eretto
un muraglione denominato Limitone o Paretone dei Greci del quale
però non si conserva alcuna testimonianza archeologica valida
anche se recenti scavi hanno trovato qualcosa di simile nella
zona tra Sava, Oria e Manduria ai confini tra le attuali
province di Lecce, Brindisi e Taranto.
Risorse e testimonianze del periodo
- chiese
- cripte bizantine
- affreschi
- rovine
Località interessate
- Otranto
- Giurdignano
- Muro Leccese
- Poggiardo
- Gallipoli
- altre località del Salento |
Iitinerari Proposti
- itinerario 5:
I Bizantini in Terra d'Otranto (4gg/3nn)
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Visite Consigliate:
MUSEO
PROVINCIALE “SIGISMONDO CASTROMEDIANO”
Viale Gallipoli, 28 - 73100
Lecce - Tel. 0832 683503
Web:
http://eneaportal.unile.it/...
E-mail:
museo@provincia.le.it - acassiano@provincia.le.it
MUSEO DIOCESANO DI OTRANTO
Piazza Basilica – 73028 Otranto – Tel. 0836.801434
Web:
http://www.comune.otranto.le.it/citta_territorio/musei_biblioteche.php
E-mail: curia@otranto.chiesacattolica.it
MUSEO DEGLI AFFRESCHI DELLA CRIPTA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI
Piazza Episcopio – 73037 Poggiardo – Tel. 0836.904350
Web:
http://www.poggiardo.com/layout.asp?inc=storia/cripta00.html
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