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Le incursioni
dei Saraceni nel territorio della Terra d’Otranto si
susseguirono nel corso dei secoli, i Turchi riuscirono a
conquistare diverse parti di territorio Salentino tra il IX e il
X secolo quando riuscirono a conquistare sia Taranto che Oria
senza però avere mai il controllo totale grazie al contrasto
effettuato dai Bizantini.
Nonostante le guerre e le continue incursioni saracene, questo
periodo fu molto importante per lo sviluppo sociale ed economico
per il Salento ed in particolare del suo capoluogo commerciale
Otranto.
La dinastia degli Altavilla fu quella che riuscì a riunificare
politicamente tutti i territori dell’Italia meridionale inclusa
la Sicilia. A loro succedettero gli Svevi che imparentandosi con
gli ultimi degli Altavilla (Costanza di Altavilla sposò Enrico
VI di Svevia e dal loro matrimonio nacque Federico II di Svevia)
diedero continuità politica a tutti i territori del sud Italia
incluso il Salento, garantendo pace e sviluppo culturale ed
economico.
Al periodo normanno risale la fondazione di diversi nuclei di
gestione territoriale del territorio salentino come la Contea di
Lecce nel 1055, la Contea di
Nardò e la Contea di
Soleto oltre
che il Principato di Taranto.
I Normanni furono artefici di una efficientissima organizzazione
feudale del territorio del Salento, si distinsero per le opere
di fortificazione e difesa del territorio con opere di
ingegneria ed architettura che rimaneggiarono e ampliarono
strutture difensive già esistenti e ne costruirono di nuove
visibili ancora oggi.
La prosperità politica, culturale ed economica di questo periodo
raggiunta dal Salento è facilmente comprensibile dai lasciti
storico-artistici, tra i quali il celebre mosaico pavimentale
della Cattedrale di Otranto, il Monastero di San Nicola di
Casole a sud di Otranto (del quale purtroppo ci sono pochissimi
resti) il castello di Oria (anche se ampliamente rimaneggiato) e
probabilmente la Torre di Leverano.
Brindisi fu il principale imbarco verso l'Oriente per i numerosi
cavalieri e pellegrini diretti in Terra Santa per le Crociate.
Federico II sposò nella cattedrale di Brindisi Isabella Jolanda
di Brienne erede della corona dio Gerusalemme e partì per la
Terra Santa a capo della Sesta crociata.
A cavallo tra 1200 e 1300 ci fu una lunga contesa dei territori
della Puglia e quindi anche del Salento tra Angioini (di origine
francese) ed Aragonesi (di origine spagnola). Ciò avvenne dopo
la morte di Manfredi contro Carlo d’Angiò a Benevento; gli
angioini infatti occuparono tutti i posti del potere ma gli
Aragonesi si opposero a questo data la loro parentela con i
Normanno-Svevi.
Un altro periodo molto importante per la città di Lecce e per
tutto il Salento, si ebbe nella seconda metà del 1300 e nei
primi anni del 1400 quando il principe di Taranto Raimondo
Orsini Del Balzo prese in sposa la contessa di Lecce Maria d'Enghien.
Questi due regnanti misero in cantiere una serie di opere
architettoniche molto importanti per il Salento e riconosciute
Monumenti Nazionali. Le opere sono: Il grandioso ciclo degli
affreschi della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a
Galatina, nel quale ci sono forti influenze di scuola grottesca
e Umbro-Toscana; e l’imponenete Guglia Orsini a Soleto, meglio
conosciuta come Campanile. Dopo la morte del principe di Taranto
Raimondo Orsini Del Balzo, il Re di Napoli Ladislao cercò di
conquistare in battaglia Taranto, ma per ben 2 volte Maria d’Enghien
lo respinse. Successivamente Ladislao prese in sposa la contessa
e solo così ottenne la città di Taranto. Dopo la sua morte,
Maria d'Enghien tornò in possesso della Contea di Lecce e del
Principato di Taranto.
Visite Consigliate:
MUSEO
PROVINCIALE “SIGISMONDO CASTROMEDIANO”
Viale Gallipoli, 28 - 73100
Lecce - Tel. 0832 683503
Web:
http://eneaportal.unile.it/...
E-mail:
museo@provincia.le.it - acassiano@provincia.le.it
TESORO DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA
Parrocchia di Santa Caterina d’ Alessandria – Piazzetta Orsini,
15 – 73013 Galatina –
Tel 0836.558411/568494
Web:
http://www.comune.galatina.le.it
E-mail: protocollo@comune.galatina.le.it
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