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vedi anche:
Arte &
Architettura Romana
Taras
rappresentava per Roma l’ostacolo più importante
da superare per poter poi espandere il proprio
dominio su tutta la penisola salentina. Roma si
accorse subito della peculiare posizione di
questa terra protesa verso oriente e soprattutto
del porto di Brindisi che per la sua posizione
rappresentava la via per la conquista della
Grecia e dei Balcani.
Taras cadde in potere dei Romani nel 272 a.C. Da
quel momento in poi l’espansione romana verso
oriente non si sarebbe più fermata. La città di
Brindisi nel 240 a.C. venne elevata a rango di
municipium ed ai suoi abitanti venne
riconosciuto l’invidiabile stato di cittadinanza
romana; da Brindisi transitarono nel corso dei
secoli di dominio romano mercanzie, merci e
ricchezze di ogni tipologia provenienti da
Grecia ed Oriente. Oltre alle merci Brindisi
vide il transito di numerosi personaggi noti
dell’epoca, su tutti si possono ricordare: Marco
Pacuvio (che realizzò alcune delle sue tragedie
più note); Cicerone (che scrisse le note
"Lettere Brindisine") e vi morì Virgilio di
ritorno da un viaggio in Grecia.
Successivamente l’esercito romano riuscì a
conquistare tutto il resto del salento e quindi
anche tutte le città messapiche esistenti. Con
la conquista romana, avvenuta tra il 269 a.C. e
il 267 a.C., la città di
Lecce mutò il suo nome
in Lupiae (successivamente anche Licea o Litium)
e venne elevata a municipium romano, ossia
comunità cittadina affiliata alla potente Roma.
La città conobbe il suo massimo momento di
splendore per quest’epoca durante la guida
dell’Imperatore Marco Aurelio e fiorì in epoca
adrianea durante la quale venne abbellita con la
costruzione di un teatro e di un anfiteatro e
collegata al Porto Adriano (l’attuale San
Cataldo).
Il Salento ed i suoi intellettuali dell’epoca si
latinizzarono a tal punto da contribuire
significativamente alla nascita della
letteratura latina. Le personalità salentine di
maggiore spessore culturale che si distinsero
sono Livio Andronico, Marco Pacuvio e Quinto
Ennio.
La presenza di centri economici così importanti
in una zona del mediterraneo così strategica per
Roma favorì la realizzazione di importanti opere
pubbliche ed infrastrutture che in parte si
conservano ancora oggi. Prima su tutte la via
Appia che da Roma raggiungeva la città di
Brindisi passando per Taranto. Quest’asse viario
così importante per l’impero e per i suoi
commerci con l’oriente e con la Grecia venne
denominata la Regina Viarum e terminava
direttamente nel porto di brindisi con due
imponenti colonne una delle quali è presente
ancora oggi nel porto mentre l’altra venne
donata nel 1600 alla città di Lecce e sorregge
tuttora la statua bronzea di San Oronzo
nell’omonima piazza cittadina. Da Brindisi
partiva anche la via Traiana, che passava dalla
vicina città di Egnazia che segnava il confine
del territorio messapico e l'inizio di quello
dei peuceti della terra di Bari per poi
ricongiungersi nuovamente con la via Appia in
Campania nei pressi della città di Benevento.
Visite consigliate:
MUSEO
PROVINCIALE “SIGISMONDO CASTROMEDIANO”
Viale Gallipoli, 28 - 73100
Lecce - Tel. 0832 683503
Web:
http://eneaportal.unile.it/...
E-mail:
museo@provincia.le.it - acassiano@provincia.le.it
MUSEO DEL TEATRO ROMANO
Via degli
Ammirati - 73100 Lecce - Tel. 0832 246109
Web:
www.comune.lecce.it/comunelecce/Territorio/Arte+e+Cultu...
E-mail:
museodelteatroromano@libero.it |