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L’annessione del
Salento al Regno d’Italia avvenne nel 1860. Nel 1865 con la
legge del 20 marzo, il Salento ottenne l’autonomia
amministrativa con la creazione della provincia di
Lecce, che
ricalcava i confini dell'antica Terra d'Otranto. Brindisi
divenne in quel periodo il porto europeo terminale della Valigia
delle Indie e conobbe un periodo fiorente di commerci e scambi
con il vicino e l’estremo oriente, grazie soprattutto
all’apertura in quel periodo del Canale di Suez in Egitto.
L’intero territorio salentino, conobbe un periodo di relativa
tranquillità, anche se si portava dietro una situazione
abbastanza pesante di dominazioni durata secoli che gli impediva
di avere quello slancio artistico e culturale che era comunque
in grado di esprimere attraverso scuole e botteghe.
Numerosi furono gli ordini religiose che mantennero ed
ampliarono i loro conventi, grazie anche ai lasciti dei nobili
locali e a l’alto numero di ragazzi e ragazze che per scappare
dalla campagna e a volte da una vita di stenti, decidevano di
diventare monaci, suore e preti.
Dell’antica nobiltà non rimase nulla o quasi, le famiglie nobili
locali furono invase dai debiti e costrette a vendere tutti i
propri averi per vivere.
Nello stesso periodo però nacquero numerose attività agricole ed
industriali all’avanguardia per il periodo, che riuscirono a
fare di necessità virtù e a crearsi un giro d’affari non da
poco, grazie anche allo spazio che lasciava la vecchia nobiltà.
Verso la fine dell’800 anche nel Salento vi furono numerose
famiglie nobili vicine al pensiero della Belle Epoque che
riuscirono a fare fortuna con le banche, il commercio, ma anche
con le libere professioni che andavano via via sempre più
diffondendosi come notai, avvocati, architetti, ingegneri…
A questo periodo e soprattutto a questa cerchia di facoltosi si
devono le numerose ville eclettiche ed orientaleggianti presenti
nel Salento, soprattutto a
Santa Cesarea Terme (su tutte palazzo Sticchi con la sua maestosa cupola);
Santa Maria di Leuca
sull’estremo lembo della penisola salentina; Santa Maria al
Bango, Cenate, Nardò,
Galatone,
Galatina, Lecce ecc…
L'artigianato infine era il fiore all’occhiello di questa terra.
Falegnami, Maestri d’Ascia, Fabbri, Maniscalchi, Vasai,
Calzolai, Sarti, erano professioni molto diffuse in tutti i
centri più importanti; si sviluppò inoltre il commercio
abbastanza intenso dell’olio d’oliva e dell’olio lampante, oltre
che dei suoi derivati con altre zone della regione ma anche con
commercianti provenienti da fuori regione. Numerosi ed
eccellenti gli scalpellini che lavoravano la pietra leccese
lasciando il loro contributo sulle facciate delle chiese e dei
palazzi signorili che vennero commissionati nel periodo. In
questo periodo inoltre si ebbe uno sviluppo abbastanza elevato
della coltivazione della vite, soprattutto in quei territori da
sempre a vocazione vitivinicola.
Risorse e testimonianze del periodo
- palazzi
- musei
- ville eclettiche
Località interessate
- Santa Cesare Terme
- Nardò
- Cenate
- Santa Maria al Bagno
- Santa Maria di Leuca
- Galatone
- Lecce
- altre località del Salento |
Iitinerari Proposti
- itinerario 12:
Le Ville Gentilizie Eclettiche (4gg/3nn)
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Visite Consigliate:
MUSEO
PROVINCIALE “SIGISMONDO CASTROMEDIANO”
Viale Gallipoli, 28 - 73100
Lecce - Tel. 0832 683503
Web:
http://eneaportal.unile.it/...
E-mail:
museo@provincia.le.it - acassiano@provincia.le.it
MUSEO D’ARTE “PIETRO CAVOTI” MUSEO CIVICO
Piazza Alighieri, 51 – 73013 Galatina – Tel. 0836.561568 – fax
0836.561543
Web: www.museocavoti.it
E-mail: info@museocavoti.it |